Pd: "No al governissimo, abbiamo fiducia in Napolitano"

Terminata la consultazione tra il Presidente della repubblica e i portavoce del Movimento 5 stelle, Vito Crimi ha ribadito che "siamo disponibili a formare un governo a 5 stelle e abbiamo rilanciato al Presidente Napolitano questa possibilità". “Nel momento in cui Napolitano dovesse dare al Movimento 5 stelle l'incarico di fare le consultazioni, noi in pochissimo tempo forniremmo a Napolitano il nome". "Ribadiamo – ha poi aggiunto il portavoce del Movimento 5 stelle al Senato - il nostro no alla fiducia ad un governo politico o pseudo tecnico di questi partiti". Merlo Napolitano si dà l'incarico - Cerasa Così il Quirinale commissaria il Pd - L'editoriale L'indulgenza del Quirinale
29 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 10:40 | 6 AGO 20
Immagine di Pd: "No al governissimo, abbiamo fiducia in Napolitano"
ore 19:45 - Il Pd, per voce di Enrico Letta, non ritiene idoneo un governassimo che, viste “le aspre contrapposizione e lo scontro fra le forze politiche degli anni scorsi e che hanno avuto un momento ancora più duro alla fine della scorsa legislatura non sarebbe la risposta alla domanda di cambiamento che viene dal paese”.

Per questo motivo – ha proseguito Letta – “esprimiamo profonda gratitudine e fiducia piena al Presidente della repubblica. Da parte nostra – hapoi concluso – “non mancherà il supporto alle decisioni che prenderà”.
ore 18:50 - "Il Pdl non è alleato possibile tanto più in una situazione come quella che vive oggi l'Italia". Lo ha detto Nichi Vendola al termine delle consultazioni al Quirinale. Il Pdl, ha ricordato, è quello "dell'assedio ai tribunali, la cospirazione piu' vigliacca come quella che ha portato a concordare le dimissioni del ministro Terzi". Nichi Vendola ha chiesto che Pier Luigi Bersani riceva l'incarico di formare il governo e si presenti in parlamento a chiedere la fiducia. "C'è la necessità di portare fino in fondo il tragitto, portare in parlamento un squadra di governo e un programma di cambiamento", ha detto dopo le consultazioni al Quirinale. “Di là del capo della coalizione di centrosinistra non vi è alcuna possibilità di risolvere l'intricata situazione della politica italiana", ha chiarito.
ore 18:00 - Finito il suo giro di consultazioni con il Capo dello stato, Scelta civica ha ancora una volta ribadito la sua disponibilità affinché si crei una grande coalizione per compiere quelle riforme che il paese attende.

Andrea Olivero ha detto di aver “proposto al Capo dello Stato di avviare al più presto delle esplorazioni per andare a verificare le compatibilità programmatiche, per entrare nel merito delle gradi questioni e delle soluzioni cui ciascuno ha lavorato in questi mesi per vedere la possibilità concreta di una convergenza che dia vita a un governo che possa affrontare i problemi del Paese".

“La chiusura delle forze politiche – ha proseguito Olivero – sta impedendo di avere un governo mentre noi riteniamo che vi sia assoluto necessità di dare risposta ai problemi del paese con un governo stabile e in tempi certi”.
ore 17:00 - Terminata la consultazione tra il Presidente della repubblica e i portavoce del Movimento 5 stelle, Vito Crimi ha ribadito che "siamo disponibili a formare un governo a 5 stelle e abbiamo rilanciato al Presidente Napolitano questa possibilità". “Nel momento in cui Napolitano dovesse dare al Movimento 5 stelle l'incarico di fare le consultazioni, noi in pochissimo tempo forniremmo a Napolitano il nome". "Ribadiamo – ha poi aggiunto il portavoce del Movimento 5 stelle al Senato - il nostro no alla fiducia ad un governo politico o pseudo tecnico di questi partiti".

A chi gli chiedesse un parere sull’ipotesi di un governo istituzionale Crimi ha risposto che questa “non è un’ipotesi in campo”. “Nel momento in cui venisse fatto il nome – ha sottolineato Crimi – abbiamo detto che se si indicassero politici o politici camuffati da tecnici non ci stiamo”. "Abbiamo preso atto che alla conclusione delle consultazioni del primo mandato esplorativo dell'onorevole Bersani non ci sono le condizioni per una maggioranza politica", ha poi concluso.

"Tutta questa gente deve andare a casa, capire che per loro è finita – esordisce Grillo nel corso del suo intervento streaming trasmesso da La Cosa - devono andare a casa con gentilezza, accompagnati da primari che li accompagnino a casa con una carezza, dopo aver prima fatto una verifica fiscale".

Per Grillo “un governo minimo c'è, si potrebbe andare in Parlamento e abolire, con una semplice votazione, il porcellum per tornare alla legge precedente”.
ore 11:24 - Silvio Berlusconi e Roberto Maroni sono giunti questa mattina al Quirinale, alla guida della delegazione Pdl-Lega, per dare il via alle consultazioni lampo di Napolitano per la formazione del governo. Il leader del Pdl e il governatore della Lombardia sono saliti al colle accompagnati dal segretario del Pdl Angelino Alfano e dai capigruppo di Camera e Senato. Dopo il colloquio durato quasi un'ora e mezza, Belrusconi ha riferito ai giornalisti: "Noi siamo ancora disponibili a un governo di coalizione. Siamo disponibili a che il Pd avanzi una sua candidatura. Ci va bene la candidatura di Bersani, come ci vanno bene altre candidature". "Un governo politico", ha scandito Silvio Berlusconi ribadendo il no del Pdl a un governo tecnico. "Basta con i tecnici", ha detto. Poi la conferma di Roberto Maroni: "Confermo che questa è anche la posizione della Lega: siamo disponibili a un governo di coalizione, un governo politico che dia risposte e non un governo tecnico".
"Siamo stati contro il governo Monti, figuratevi se arriva un altro governo di questo tipo: meglio le elezioni", ha detto ancora Berlusconi ai giornalisti al Quirinale. Il Cav. ha poi aggiunto: "Non c'è stata nessuna discussione, né nessuna nostra posizione avanzata al Presidente della Repubblica per il Quirinale, ma è nella logicità delle cose che, se si fa un governo di coalizione insieme, si discute insieme anche del prossimo Presidente della Repubblica". ''Abbiamo prospettato al presidente della Repubblica la nostra posizione, che è quella di sempre – ha aggiunto – Dopo il voto del 24-25 febbraio sono emerse tre forze. Una di queste è all'opposizione ed è nell'ordine della razionalità e nell'interesse del Paese che le altre due forze devono trovare il modo di dar vita a un governo insieme''. "Per quanto riguarda i contenuti dell'azione di governo – ha continuato Berlusconi – siamo disponibili ad incontrare le altre forze politiche ed esaminare nel dettaglio i provvedimenti urgenti che si impongono per la difficilissima situazione economica. Crediamo che ci possa essere accordo su provvedimenti principali. Questa è la nostra posizione".